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editoria

formato:
24x26 cm
rilegatura:
brossura con alette
pagine:
132
illustrazioni:
106 a colori
lingua:
italiano
pubblicazione:
Maggio 2025
ISBN:
978-88-569-1036-0
prezzo:
30,00 euro

I crocifissi di Orsola Sculture in legno e devozione nella Napoli tra Cinque e Seicento a cura di Pierluigi Leone de Castris

Orsola Benincasa (1547-1618) si ritira a fine Cinquecento sulla collina di San Martino per fondare dapprima una congregazione laica di vergini dedite alla preghiera e alla vita solitaria e poi un convento di monache teatine. Dalla sua religiosità, caratterizzata da estasi e visioni mistiche, dalla sua devozione per il Crocifisso e l’Immacolata, hanno origine le sculture in legno e le altre immagini commissionate per le celle, le chiese e l’“eremo”, in parte ancora conservate nella Cittadella monastica oggi sede dell’Università Suor Orsola Benincasa e restaurate nel corso degli ultimi anni. Il capitolo delle sculture in legno intagliato, dipinto e dorato non è peraltro molto indagato della storia dell’arte napoletana, malgrado il livello eccezionale di qualità documentato dalla diffusione di questa cultura, tra Cinque e Seicento, in tutto il Meridione, in Sicilia, in Sardegna, in Spagna e nelle colonie. I Crocifissi e le altre sculture in legno provenienti dalla Cittadella di Suor Orsola raccontano dunque una doppia storia: da un lato la funzione e l’utilizzo delle immagini di culto in una congregazione di donne nella Napoli della Controriforma, dall’altro il rapido successo commerciale e la trasformazione della scultura meridionale in legno alla luce di queste esigenze devozionali, da uno stile ancora manierista a un linguaggio di maggiore compostezza, classicità e verosimiglianza.

 

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